VAL DI SOLE. La Comunità della Val di Sole aderisce al progetto di Comunità Energetica promosso dal Consorzio BIM Adige insieme alla Camera di Commercio di Trento. In terra solandra il percorso che ha portato all’adesione è stato avviato qualche mese fa, quando il Consiglio dei sindaci della Comunità ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo per valutare le migliori opportunità per il territorio. Nel frattempo, il tema delle CER ha continuato a evolversi, sia dal punto di vista normativo sia sotto il profilo organizzativo, portando oggi alla scelta di prendere parte al progetto del BIM Adige Trento e Camera di Commercio. Una scelta maturata in un conteso già molto sensibile al tema che registra l’interesse dei Comuni di Vermiglio, Ossana e Pellizzano, Peio e Commezzadura, che hanno avviato l’iter per la manifestazione di interesse rivolta a cittadini e imprese. Ma sulle Comunità energetiche stava ragionando anche il Consorzio Servizi Territoriali del Noce – STN Val di Sole,insieme ai Comuni consorziati di Caldes, Cavizzana, Malé, Terzolas e Rabbi. “La decisione nasce dalla volontà di garantire ai Comuni della Val di Sole un modello di governance solido e una struttura capace di accompagnare concretamente cittadini, imprese e amministrazioni nel percorso di transizione energetica - commenta il presidente della Comunità della valle di Sole Lorenzo Cicolini.
Si tratta di una proposta che unisce visione strategica, solidità istituzionale e una forte attenzione alle ricadute concrete per le comunità locali”.
“Il progetto delle Comunità Energetiche rappresenta una sfida che possiamo affrontare solo facendo rete tra istituzioni, territori e cittadini. Le opportunità sono significative: riduzione dei costi energetici, benefici ambientali e nuove possibilità di sviluppo locale. Per questo abbiamo ritenuto importante aderire a un progetto che valorizza la dimensione territoriale e la collaborazione tra enti pubblici”, sottolinea il presidente del Consorzio BIM Adige Trento, Michele Bontempelli.
Rinaldo Maffei, Presidente della Cer Vallagarina sottolinea come “l’ampliamento dell’orizzonte territoriale è elemento che avevamo considerato fin dall’inizio; certamente non ci aspettavamo un interesse concreto così rapido, segno che la compagine sociale fondatrice è riuscita a trasmettere una progettualità chiara e con una forte connotazione territoriale.
Sappiamo che altri Comuni stanno guardando alla CER con interesse. Anche se oggi il tema dell’energia appare sempre meno sui mezzi di stampa, non dimentichiamo che la CER è una cooperativa e che l’argomento della povertà energetica mantiene una forte centralità”.
Nei prossimi mesi l’obiettivo sarà quello di continuare a coinvolgere progressivamente sempre più cittadini, imprese e realtà locali, promuovendo la nascita di nuovi impianti da fonti rinnovabili e favorendo una gestione più sostenibile e condivisa dell’energia.
La Comunità Energetica promossa dal BIM Adige Trento e dalla Camera di Commercio di Trento punta, infatti, a costruire un modello cooperativo e partecipato, capace di generare benefici ambientali, economici e sociali per i territori coinvolti, contribuendo allo stesso tempo a contrastare il fenomeno della povertà energetica e a diffondere un nuovo modo di produrre e condividere energia.

