Politica Trento

Referendum, nelle valli del Noce vince il sì

Il risultato provinciale premia il No, ma la Val di Sole e la Val di Non sono in controtendenza con il dato provinciale

Referendum, nelle valli del Noce vince il sì

TRENTO. In provincia di Trento il referendum si chiude con la vittoria del no, che raggiunge il 50,38% con 138.061 voti, mentre il sì si ferma al 49,62% con 135.999 preferenze. Nelle valli del Noce, però, il quadro si ribalta: qui prevale il . In Val di Sole il Sì risulta nettamente avanti in tutti i comuni. A Caldes raggiunge il 69,58%, a Cavizzana il 54,68%, a Commezzadura il 65,17%, a Croviana il 68,39%, a Dimaro Folgarida il 67,50%, a Malé il 57,58%, a Mezzana il 70,07%, a Ossana il 53,96%, a Peio il 61,88%, a Pellizzano il 51,27%, a Rabbi il 67,85%, a Terzolas il 58,36% e a Vermiglio il 66,59%.

Anche in Val di Non il Sì risulta prevalente.

Ad Amblar–Don raggiunge il 72,08%, a Borgo d’Anaunia il 64,78%, a Bresimo il 71,07%, a Campodenno il 62,15%,Cavareno il 60,88%, a Cis il 53,75%, a Cles il 56,84%, Contà il 64,13%, a Dambel il 53,46%, a Denno il 51,04%, a Livo il 67,82%, a Novella il 58,57%, a Predaia 58,13%, a Romeno il 60,37%, a Ronzone il 62,24%, a Ruffré–Mendola 64,13%, a Rumo il 64,57%, a Sanzeno il 66,02%, a Sarnonico il 55,32%, a Sfruz il 54,50%, a Sporminore il 68,10%, a Ton il 59,20% e a Ville d’Anaunia il 54,70%.