Sono trascorsi ben 150 anni da quando a Trieste fu inaugurato il primo servizio di trasporto pubblico. Il servizio, infatti, prese il via il 30 marzo del 1876, le corse erano regolari ed avevano la frequenza di una ogni quarto d’ora. A quei tempi Trieste faceva parte dell’impero asburgico e questa novità, per l’epoca, servì da brillante esempio per altre città. Sicuramente la città di Trieste era una delle prime a livello di crescita economica, sia grazie al porto, crocevia di commerci, sia per la stazione ferroviaria e per le fabbriche. Una città che vedeva l’avvicendarsi di culture, lingue diverse, molteplici interessi.
Era presente quindi un gran fermento di persone e spostamento di merci, un tale servizio, quindi, rendeva molto più semplice la vita della città, fu accolto come una festa.
Il servizio di trasporto pubblico diede maggiore impulso alla vita economica e sociale della città, ma anche gli stessi mezzi si rinnovarono col passare del tempo.
Dai primi tram elettrici ai servizi marittimi, dai filobus agli autobus. Ma se Trieste arriva prima, anche in Trentino si iniziava a muovere qualcosa già nella seconda metà dell’Ottocento. Cominciarono, così, a diffondersi le prime linee ferroviarie, per prima fu completata la ferrovia del Brennero nel tratto tra Verona e Bolzano, pochi anni più tardi, nel 1867, la linea ferroviaria arriverà a Innsbruck superando il valico del Brennero.
Sicuramente questo portò, ben presto, uno sviluppo in ambito commerciale e manifatturiero dei territori attraversati dalle tratte ferroviarie. Col trascorrere del tempo si rendeva necessario iniziare a creare collegamenti con le vallate trentine laterali all’asse Verona-Brennero, in modo da svilupparne l’economia e raggiungere anche i centri più distanti. Tra le maggiori figure di spicco in ambito politico certamente merita di essere menzionato Paolo Oss Mazzurana (1833-1895).
A lui si deve la volontà di incentivare lo sviluppo economico e sociale del Trentino, favorendo l’innovazione, contribuì, tra l’altro, all’introduzione dell’energia idroelettrica consapevole che potesse esser applicata sia nell’industria che nei trasporti. Nel 1892 viene costituito il comitato direttivo per le tramvie elettriche trentine, negli anni successivi si inizierà a lavorare, tra l’altro, anche per la tratta Trento-Malè. Lunga 60 km, sarà la più lunga linea a trazione elettrica dell’impero e saranno necessarie circa 4 ore per percorrerla nella sua interezza. L’inaugurazione della tramvia Trento-Malé avvenne l’11 ottobre 1909.

