TRENTO. Il Mart torna ad abitare le sale dello storico Palazzo delle Albere, a Trento, con la mostra "Anacronismi e discronie", un progetto espositivo dedicato a selezionate ricerche artistiche italiane che si sono affermate tra gli Ottanta e oggi.
Il percorso indaga quelle pratiche che sfuggono alla linearità del tempo, intrecciando rimandi storici, immaginari e linguaggi contemporanei. A cura di Margherita de Pilati e di Ivan Quaroni la mostra presenta circa 70 opere di quasi 50 artisti, appartenenti a generazioni e percorsi differenti, tra cui Sandro Chia, Enzo Cucchi, Francesco Clemente, Mimmo Paladino, Salvo, Luigi Ontani, Francesco Vezzoli, Guglielmo Castelli, Giulia Andreani.
La mostra è visitabile fino a domenica 6 settembre 2026.

