Cronaca Val di Non

Il monte Ozolo va a fuoco, ma è solo una manovra

In meno di due ore i vigili del fuoco volontari di Cloz realizzano una condotta da mille litri al minuto fino alla cima del monte, affiancati da distretti, corpi forestali e forze dell’ordine

Il monte Ozolo va a fuoco, ma è solo una manovra

VAL DI NON. Domenica 12 aprile il monte Ozolo è diventato il teatro di una manovra antincendio. Il corpo dei vigili del fuoco volontari di Cloz, guidato dal comandante Matteo Fiorio, ha orchestrato un’operazione complessa e perfettamente riuscita, trasformando una simulazione in un esempio concreto di efficienza e preparazione.

Il cuore della manovra è stato lo spiegamento imponente di risorse: in meno di due ore è stata realizzata una condotta di pompe capace di sollevare mille litri d’acqua al minuto dal campo sportivo di Cloz fino alla sommità del monte Ozolo.

Cinque chilometri di sviluppo e oltre seicento metri di dislivello superati con una precisione che racconta mesi di addestramento e una conoscenza profonda del territorio.

Accanto ai vigili del fuoco di Cloz hanno operato i colleghi dei distretti di Fondo e Cles, con il supporto dei corpi di Proves e Lauregno. Determinante anche il contributo del Corpo Forestale della Provincia Autonoma di Trento, del Corpo Volontari Val di Non, del Nucleo Elicotteri provinciale e della stazione dei Carabinieri di Revò, ognuno con un ruolo preciso nella catena operativa.

Una rete di professionalità che, messa alla prova, ha dimostrato di sapersi muovere come un unico organismo.

A seguire da vicino le operazioni c’erano il sindaco di Novella Silvano Dominici, l’assessora provinciale Giulia Zanotelli, il presidente della Comunità della Val di Non Martin Slaifer Ziller, il presidente della Federazione dei vigili del fuoco Luigi Maturi e gli ispettori Francesco Avancini e Oscar Betta.