Cronaca Trento

Sicurezza Idrogeologica, nuove risorse per 25,8 milioni

Aggiornato il Piano 2024-2028 per manutenzioni, nuove opere e gestione del rischio residuo

Sicurezza Idrogeologica, nuove risorse per 25,8 milioni

TRENTO. Ammontano a 25 milioni 885mila euro le nuove risorse destinate al rafforzamento della sicurezza idrogeologica del territorio stanziate dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore con delega alla difesa idrogeologica ed enti locali Giulia Zanotelli, per la realizzazione degli interventi previsti dal quarto aggiornamento del Piano 2024-2028 in materia di sistemazioni idrauliche e forestali. “Si tratta di interventi fondamentali per la mitigazione degli effetti alluvionali, in un territorio fragile sotto il profilo idrogeologico come il Trentino – osserva l’assessore Zanotelli –. La gestione del rischio residuo rappresenta un dovere morale verso la comunità e una responsabilità primaria dell’Amministrazione, portata avanti anche con il coinvolgimento di Comuni e Comunità. Va peraltro ricordato come la Provincia investa mediamente circa 50 euro l’anno per ogni cittadino trentino per la mitigazione dei danni provocati dalle alluvioni; un importo che sale a quota 100 euro se si considerano anche le altre strutture provinciali impegnate nella prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico”. Con questo aggiornamento, il valore complessivo del Piano raggiunge 113 milioni 718mila euro per il periodo 2024-2028, grazie alle risorse derivanti dalla manovra di bilancio 2026-2028.

I fondi sono destinati alla manutenzione diffusa degli alvei e dei versanti e alla realizzazione di nuove opere di sistemazione idraulica da parte del Servizio Bacini montani, con l’obiettivo di prevenire e attenuare le conseguenze degli eventi alluvionali.

Il quarto aggiornamento si inserisce nell’ambito dell’Area strategica 2 della Strategia provinciale della XVII Legislatura e del Documento di economia e finanza provinciale 2026-2028, dedicata alla salvaguardia dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse naturali. In particolare, rafforza le politiche di difesa del suolo e di prevenzione delle calamità, affrontando le sfide poste dalla crisi climatica e promuovendo la capacità del territorio di adattarsi e reagire agli eventi estremi, con priorità alla tutela della sicurezza delle persone e delle comunità.

Le azioni previste mirano a garantire il più alto livello possibile di stabilità idrogeologica, attraverso interventi mirati sia di nuova realizzazione sia di manutenzione.

L’aggiornamento introduce inoltre alcune modifiche nella programmazione delle risorse. Per gli interventi realizzati in amministrazione diretta sono previsti nuovi stanziamenti per le attività sui bacini idrografici, le spese strumentali (acquisto di attrezzature), la gestione della manodopera, le spese generali del Servizio e del Cantiere Centrale e il fondo per le urgenze, con incrementi pari a 7,2 milioni di euro per il 2026, 1,85 milioni per il 2027 e 10,4 milioni per il 2028.

Sul fronte degli interventi affidati alle imprese – che comprendono manutenzioni ordinarie e straordinarie e nuove opere, tra cui quelle sul torrente Sporeggio e sul rio Stanghet, oltre a un fondo di riserva per spese impreviste – le risorse aggiuntive ammontano a 4,1 milioni di euro nel 2026, 1,2 milioni nel 2027 e 450mila euro nel 2028.

Per le opere di difesa idraulica nei territori di Trento e Borgo Valsugana è stato inoltre aggiornato il fondo di riserva per spese impreviste, con un incremento di 250mila euro previsto per il 2026. Infine, nell’ambito degli interventi del Piano generale di bonifica affidati al Consorzio Trentino di Bonifica, sono programmati lavori di manutenzione straordinaria, tra cui quelli sull’idrovora di Romagnano, insieme all’adeguamento del fondo di riserva, con ulteriori 270mila euro nel 2026 e 150mila euro nel 2027.