TRENTO. Ma quali sono i punti fondamentali della modifica dello Statuto di Autonomia approvati con legge costituzionale dal Parlamento? Vediamoli insieme.
Rafforzamento della potestà legislativa: le materie di competenza primaria vengono ora qualificate come “esclusive”. Viene rimosso il limite delle norme di “grande riforma economico-sociale” per il legislatore provinciale.
Nuovi titoli di competenza: vengono incluse nelle competenze esclusive materie strategiche come i contratti pubblici, la contrattazione collettiva nel pubblico impiego, il commercio e le piccole e medie derivazioni idroelettriche.
Gestione della fauna selvatica e sicurezza: è stato introdotto il nuovo titolo di competenza sulla “tutela dell’ambiente e dell’ecosistema di interesse provinciale, compresa la gestione della fauna selvatica”.
I presidenti delle Province acquisiscono poteri di pubblica sicurezza per questa materia.
Norme di attuazione: la riforma valorizza il ruolo delle norme di attuazione come strumento pattizio per armonizzare le competenze statali e provinciali, riducendo il contenzioso.
Focus: fauna selvatica, imprese e lavoro
In merito al tema della fauna selvatica, il presidente Fugatti ha precisato che il consolidamento di questa competenza permetterà di agire con maggiore chiarezza, pur nel rispetto del diritto eurounitario.
“Sulla fauna selvatica vogliamo essere chiari - ha concluso Fugatti- l’obiettivo è interpretare meglio le esigenze del territorio attraverso una lettura sinergica delle nuove competenze, fermo restando il rispetto del diritto europeo”.
Sul piano operativo, la Provincia è pronta a tradurre la riforma in atti concreti attraverso:
Semplificazione per le imprese: interventi sui contratti pubblici per agevolare le piccole e medie imprese locali. Personale e commercio: sollecito per lo sblocco immediato delle norme di attuazione sul rapporto di lavoro e sugli orari degli esercizi commerciali.
“Il voto di ieri non è un punto di arrivo, ma una base solida per rilanciare la nostra autonomia speciale in un’ottica moderna e dinamica. Ora sta a noi interpretare al meglio queste modifiche nell’interesse dei nostri territori - ha concluso il presidente Maurizio Fugatti - sapendo che ci sono nuovi spazi di intervento legislativo e norme di attuazione che potranno finalmente essere rimesse in moto".

