Cultura Val di Sole

Cogolo, alla scoperta della storia del centro storico attraverso la cartografia

Appuntamento nella sala del Parco Stelvio giovedì 27 agosto

Cogolo, alla scoperta della storia del centro storico attraverso la cartografia

COGOLO. Una mappa catastale austriaca del 1859 per rileggere il volto di Cogolo e ricostruire, attraverso strade, edifici e testimonianze architettoniche, le trasformazioni che nei secoli hanno interessato il paese, oggi centro amministrativo della Valle di Peio.

Sarà questo il filo conduttore dell’incontro proposto dallo storico dell’arte Salvatore Ferrari, in programma giovedì 27 agosto alle 21 nella sala del Parco Nazionale dello Stelvio a Cogolo. L’appuntamento è promosso dal Parco Nazionale dello Stelvio in collaborazione con il Centro Studi per la Val di Sole e rientra nel calendario delle iniziative della CETS, la Carta Europea del Turismo Sostenibile.

La cartografia storica sarà il punto di partenza per un percorso a ritroso nel tempo.

Attraverso la lettura della mappa del 1859 sarà infatti possibile ricostruire l’assetto di Cogolo nel XIX secolo e confrontarlo con quello attuale, riconoscendo nelle vie e negli edifici ancora presenti le tracce delle diverse fasi della storia del paese, documentato nelle fonti già dal 1211.

L’attenzione si concentrerà in particolare su alcuni dei luoghi che meglio raccontano il patrimonio storico e architettonico di Cogolo. Tra questi la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, la cappella di Sant’Antonio da Padova e Palazzo Migazzi, senza dimenticare le antiche costruzioni rurali, che restituiscono uno spaccato della vita quotidiana e dell’organizzazione della comunità nei secoli passati.

Il centro storico diventa così una sorta di documento a cielo aperto. Le architetture di Cogolo hanno attraversato epoche differenti, confrontandosi con eventi come incendi, ricostruzioni e successive trasformazioni.

Nonostante i cambiamenti, molti elementi del passato sono ancora leggibili e consentono di ricostruire, almeno in parte, la storia del paese.

L’incontro offrirà quindi l’opportunità di guardare a edifici e spazi conosciuti con occhi diversi, mettendo in relazione la loro dimensione artistica e architettonica con la storia della comunità che li ha abitati e trasformati.

Un viaggio nelle origini e nell’evoluzione di Cogolo, dunque, che partirà da una mappa di oltre un secolo e mezzo fa per arrivare al paese di oggi e riscoprire, attraverso il suo patrimonio, alcune delle radici dell’identità della Valle di Peio.