PREDAIA. Sei appuntamenti per riflettere sulle migrazioni, sul diritto d’asilo, sulle frontiere e sull’accoglienza, ma anche per tornare a interrogarsi sulla storia dell’emigrazione trentina. È il percorso proposto da “Voci in movimento. Sei tappe per raccontare le migrazioni”, iniziativa promossa dall’associazione di volontariato Aca de Vita con il sostegno e la collaborazione di diverse realtà del territorio. Gli incontri si terranno al Museo Padre Eusebio Chini di Segno, nel comune di Predaia, con ingresso libero e rinfresco finale.
Il programma prenderà il via giovedì 22 ottobre alle 20.30 con l'incontro “Libertà di movimento: è garantita ugualmente a tutti?”, dedicato in particolare al diritto d’asilo. Interverranno Chiara Lucchini, operatrice legale, e il giornalista Marzio Fait del Centro Astalli Trento ETS.
Il secondo appuntamento è fissato per 29 ottobre, sempre alle 20.30. Al centro della serata ci sarà “The Game: cosa avviene lungo la rotta balcanica?”: un approfondimento su scelte politiche, violazioni e attivismo ai confini, con la partecipazione dell’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, Operazione Colomba e Collective Aid.
Il 5 novembre il percorso proseguirà con il cinema.
Sarà infatti proiettato “Green Border”, film del 2023 della regista Agnieszka Holland, che affronta da molteplici punti di vista il tema del confine.
Il 12 novembre la domanda posta dagli organizzatori sarà invece “Il Trentino accoglie?”. L'incontro intende mettere in luce aspetti positivi e criticità del sistema di accoglienza delle persone richiedenti asilo. A intervenire sarà Stefano Graiff, già presidente del Centro Astalli Trento ETS.
Non mancherà uno sguardo alla storia locale. Il 19 novembre, con l'incontro “Dal Trentino si parte ancora?”, l’attenzione si concentrerà sul passato e sul presente dell’emigrazione trentina, con la partecipazione dell’Associazione Trentini nel mondo.
Il progetto non si limiterà però agli incontri pubblici. Nel fine settimana del 21 e 22 novembre è previsto un weekend di volontariato a Trieste, organizzato in collaborazione con Linea d’Ombra e la Rete dei fornelli resistenti.
L'esperienza è rivolta ai giovani dai 18 ai 35 anni e prevede posti limitati.
Proprio quanto vissuto a Trieste diventerà il punto di partenza dell'ultimo appuntamento, in programma il 3 dicembre alle 20.30, dal titolo “E noi, cosa possiamo fare?”. Sarà una serata dedicata a pensieri, riflessioni e racconti maturati durante l'esperienza di volontariato.
Per tutta la durata del progetto sarà inoltre visitabile la mostra “Nella direzione giusta”, curata dall’Associazione Centro Astalli ETS, con apertura il giovedì dalle 19.30 e la domenica dalle 14.30 alle 18.
“Voci in movimento” propone così un percorso articolato che mette insieme testimonianze, approfondimento, cinema, storia dell'emigrazione e volontariato, con l'obiettivo di affrontare il fenomeno migratorio da prospettive diverse e offrire alla comunità occasioni di conoscenza e confronto.
Per informazioni e iscrizioni al viaggio è indicato il numero 331 8055380.

