MEZZOLOMBARDO. C'è anche Luca Tait, giovane ragioniere informatico trentaquattrenne rotaliano, tra i partecipanti al concorso promosso dalla Lego, la famosa fabbrica danese dei mattoncini, attraverso il quale vengono raccolti progetti che devono essere tassativamente costruiti con l'assemblaggio dei famosi mattoncini.
Più esattamente, i mattoncini che il concorrente può utilizzare per realizzare la propria idea partono da un minimo di duecento a un massimo di cinquemila.
“Il mio progetto – afferma Tait – è composto da 1856 mattoncini e rappresenta il laboratorio del famoso scienziato Nikola Tesla. È in sostanza la mia reinterpretazione del laboratorio nel quale Tesla dava frutto alle sue invenzioni. Per la realizzazione mi sono ispirato al film The Prestige di Christopher Nolan. Il laboratorio di Tesla non era come io lo rappresento, però c'è un'attinenza con la realtà: ho voluto raccontare visivamente, attraverso il mio progetto, le opere e la vita di questo scienziato visionario che ha contribuito a ridisegnare con le sue invenzioni la società moderna”.
Ha assemblato realmente i quasi duemila mattoncini?
No, il mio è un progetto realizzato al computer attraverso un programma fornito da Lego.
Per il momento i mattoncini sono virtuali.
Qual è l'obbiettivo finale di questo concorso e cosa l'ha spinta a parteciparvi?
Il concorso ha come premio, chiamiamolo così, la possibilità di vedere commercializzato il proprio progetto. Come tutti sanno, Lego mette periodicamente sugli scaffali dei negozi delle scatole di mattoncini con soggetti a tema: botanica, architettura e altro. Faccio un esempio: gli appassionati possono attualmente acquistare la scatola contenente i mattoncini necessari ad assemblare la Cattedrale di Notre Dame. Ovviamente in scala.
Quindi se abbiamo capito bene, potrebbe esserci la possibilità in un prossimo futuro di vedere nelle vetrine e sugli scaffali dei negozi specializzati la scatola contenente il suo progetto?
Esatto. Lo so che è un'ambizione di difficile realizzazione, ma sperare non costa niente. Una soddisfazione l'ho nel frattempo già avuta.
Quale?
In questa fase iniziale, ogni progetto è inserito nella piattaforma Lego Ideas e viene votato dagli appassionati. Occorre arrivare ad almeno 10.000 supporti (like) per avere la possibilità di vedere realizzato e messo in vendita il proprio progetto.
Attualmente la mia versione del laboratorio di Tesla ha superato i mille supporter. Siamo sulla buona strada. Oltre a questo, una rivista specializzata croata ha pubblicato un articolo riguardante la mia idea, invitando i suoi lettori a sostenerla.
C'è una data finale entro la quale si saprà quali sono i progetti che Lego sceglierà?
Che io sappia no. I progetti che ricevono almeno 10.000 like passano alla fase successiva, che si chiama revisione. Alcuni andranno poi in produzione. Ad oggi, sono stati presentati oltre 33.000 progetti e 78 sono in realizzazione.
A questo punto si può concludere l'articolo con una semplice considerazione: se volete che il progetto di Luca Tait venga messo in produzione e arrivi sugli scaffali dei negozi, votatelo in massa. Per farlo, mettetevi davanti al computer, entrando nel sito https://ideas.lego.com cercando “Nikola Tesla - the laboratory of lightning” (Il laboratorio dei fulmini di Nikola Tesla).

