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Dalla parte dei pelosi (e non)

La mia amica Piggy

mar 17 nov 2020 10:11 • By: Alberto Mosca

La storia della maialina di Tregiovo che morì di morte naturale

Può un maiale diventare uno di famiglia? La storia di Piggy, la celebre maialina di Tregiovo, dice di sì. Chi vi scrive la conobbe personalmente, nel 2008, allora piccola e vivace, tanto che si mise a inseguirmi per i dintorni del suo maso, una volta che salimmo al paese per scattare delle immagini destinate ad un libro poi pubblicato… Piggy viveva a maso Ciban, con la famiglia di Maria Flaim ed Eddy Pellegrini, già vicesindaco di Revò e presidente del caseificio sociale monte Ozolo: e forse già allora si era capito che sarebbe diventata un maiale “domestico”: dopo tutto, era stata acquistata a Brez per Alex, allora il piccolo di casa…

Ben presto la stampa locale cominciò a interessarsi della sua storia particolare, specie quando, pochi anni dopo era già un peso massimo di circa 300 kg.

Libro Pellizzano

Sempre libero di gironzolare, presenza familiare al maso posto a 1125 metri di quota, insieme agli altri animali della fattoria. Nera, di mole imponente, passava il tempo cercando i ragazzi, mangiando al silos del mangime per le mucche o l’erba dei prati, talvolta intrufolandosi nella cucina del maso in cerca di qualcosa di buono, per poi riposare nel pomeriggio, godersi altri giri e infine andare a dormire nel fieno della stalla.

E se per caso Piggy tentava di uscire dalla proprietà, ci pensava Bach il San Bernardo a riportarla indietro.    

Piggy morì nel 2014, forse per un infarto. Trovata distesa di traverso davanti alla porta del fienile, venne spostata con l’aiuto di gente del paese e quindi macellata (le mezzene pesavano oltre 2 quintali netti): ma nessun in famiglia ha voluto assaggiarne la carne, regalata alla nonna Emilia Flaim, storica cuoca del santuario di San Romedio…

Piggy era una di famiglia… 



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