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Rifiuti: quanto ci costano

Ossana, Pellizzano, Vermiglio e Peio: comuni ribelli?

mer 19 feb 2020 16:02 • By: Lorena Stablum

Anche i quattro Comuni dell'Alta Val di Sole aderiranno al «progetto calotte»

«Perché i Comuni dell’alta Val di Sole non hanno installato le calotte?» La domanda ricorre un po’ tra tutti i cittadini di quei Comuni che, a partire dal 1° gennaio, hanno adottato il sistema di misurazione puntuale del rifiuto secco. Il motivo lo spiegano gli amministratori dei Comuni di Ossana, Pellizzano, Vermiglio e Peio, che nel corso del 2019 hanno deciso di applicare la tassa sui rifiuti (Tari) anziché la Tariffa di igiene ambientale (Tia).

«La normativa è piuttosto ambigua e la Provincia non è mai stata chiara su come dovevamo comportarci – spiega l’assessore di Peio con competenze sulla raccolta differenziata e sui rifiuti e membro del consiglio della Comunità della Val di Sole Mauro Pretti –. Il passaggio alla Tari permetteva di metterci in regola e ottenere dei vantaggi. Ma questo non significa che il sistema non possa essere misto e che anche i Comuni a tassa possano scegliere di chiudere il sistema con l’installazione di dispositivi elettronici per la misurazione puntuale dei rifiuti conferiti. In novembre, la Comunità di valle si è ritrovata con un ricorso che ha annullato la gara d’appalto per la fornitura delle calotte e ha dovuto così noleggiarle in fretta per consentire ai Comuni che prevedono la tariffa di rispettare la normativa.

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Quando rifarà la gara comprerà le calotte per tutti, anche per i Comuni a tassa. Faremo delle valutazioni per avere a livello di Val di Sole una visione unitaria». Valutazioni che anche il Comune di Pellizzano farà anche se il sindaco Dennis Cova lascia la scelta all’amministrazione comunale che uscirà dalla tronata elettorale di primavera. Il primo cittadino non nasconde però qualche preoccupazione sul sistema a calotta, temendo che esso possa incentivare l’abbandono selvaggio dei rifiuti. «Abbiamo fatto una scelta sulla Tari – aggiunge Cova – e non nascondo che i quattro comuni avevano qualche perplessità in merito al sistema puntuale. Comunque starà alla nuova amministrazione decidere».

«La Comunità di valle acquisterà le calotte per tutti – chiarisce quindi deciso il sindaco di Ossana Luciano Dell’Eva -. Quando la valle fece questa scelta, abbiamo votato a favore e perciò non siamo fuori dal progetto delle calotte. Il passaggio dalla Tia alla Tari non comporta nessun cambiamento. La Tari ci ha aiutato a metterci in regola».

Conferma l’adesione al progetto «calotte» anche il primo cittadino di Vermiglio Anna Panizza, anche se non nasconde qualche preoccupazione per la situazione del Tonale. «Abbiamo fatto il passaggio alla tassa su consiglio del nostro segretario – evidenzia Panizza – ma tutti i Comuni hanno deciso di installare le calotte e chiudere il sistema. Anche il nostro Comune, quindi, partirà con la puntuale appena la Comunità di valle acquisterà i sistemi elettronici. Anche noi, infatti, siamo convinti che questo sistema possa aumentare la percentuale di racconta differenziata. Vedo qualche criticità nelle zone turistiche, come il Tonale – conclude la sindaca – dove vedrei funzionare meglio una raccolta porta a porta. Certamente, con la Comunità di valle ci si dovrà sedere a un tavolo e studiare un sistema di gestione dei rifiuti che sia funzionale alle stazioni turistiche».



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