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SOS Architettura

Scelte di ieri, scelte di oggi

lun 19 lug 2021 10:07 • By: Alberto Mosca

Ogni architettura è figlia del suo tempo

Da oltre 26 anni NOS si occupa delle valli del Noce e quindi anche di temi urbanistici, di architettura e di paesaggio. In questo dossier, che inaugura una nuova stagione editoriale per NOS, torniamo su questo campo d’indagine, battendo le valli in cerca di situazioni da proporre all’attenzione dei lettori. Un giro che ancora una volta ci propone diversi casi: da quelli in cui importanti beni architettonici sono in fase di recupero e riuso, ad altri per i quali faticosamente si sta arrivando a buoni esiti, fino a quelli segnati da una stancante immobilità o addirittura ad un clamoroso e scandaloso abbandono.

Siamo andati sul campo a verificare lo stato delle cose, abbiamo interrogato amministratori e progettisti, rievocato fasti antichi di un tempo andato; consapevoli che tanto è stato fatto ma che tanto vi è da fare, convinti che la costruzione e la valorizzazione di un’identità passi dalla considerazione che abbiamo per il costruito e la storia e la cultura che stanno dietro a scelte fatte nel passato e nel presente.

valli del noce

Dai castelli alle stazioni turistiche in quota, ogni architettura è figlia del proprio tempo, rappresenta un’epoca e una cultura, un’idea di sviluppo e di progresso, le intuizioni e i limiti che sono di ogni tempo. Scelte che i contemporanei e i posteri possono criticare, non prima tuttavia di averne compreso a fondo le motivazioni e le condizioni di contesto. Inaccettabile è comunque la mancanza di rispetto per queste eredità del passato, vicino o lontano che sia: mantenere e valorizzare permette di dare continuità e nuova vita ad un filo che unisce i tempi, gli spazi e le generazioni di un territorio.

Nei decenni passati il Trentino è stato capace di essere “laboratorio” di soluzioni innovative anche nella programmazione urbanistica: nelle prossime pagine più di una volta tornerà il nome di Bruno Kessler, padre del Piano Urbanistico Provinciale, per la cui redazione si avvalse di figure di primissimo piano nel settore; a cascata poi nacquero i piani urbanistici comprensoriali, ricordo di una stagione in cui la programmazione urbanistica non era ancora all’insegna dell’”ognuno per sé”, con gli errori che talvolta ne sono derivati.

Quello che troverete nelle prossime pagine è quindi sì la rappresentazione di una situazione attuale: mediata tuttavia da una prospettiva data dall’attenzione che NOS rivolge a questi temi da oltre un quarto di secolo.



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