TRENTO. La presidente del Comitato olimpico internazionale, Kirsty Coventry, ha conferito al presidente della Provincia autonomia di Trento, Maurizio Fugatti, l’Ordine olimpico in argento, esprimendo il ringraziamento del comitato a tutto il Trentino per l’impegno profuso nell’organizzazione delle competizioni olimpiche conclusesi ieri, 22 febbraio 2026. La consegna delle onorificenze si è svolta nell’ambito di una cerimonia organizzata presso l’hotel Westin Palace nella mattina di oggi a Milano, alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, del presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, del presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, dei componenti del Comitato olimpico internazionale e di una rappresentanza dei tanti volontari che hanno lavorato durante la manifestazione.
“L’ordine conferitomi dal Cio è un riconoscimento importante che ricevo in qualità di Presidente della Provincia, ma che rappresenta a tutti gli effetti un ringraziamento all’intero Trentino”, ha dichiarato Fugatti, a margine della cerimonia.
“È un riconoscimento - ha quindi aggiunto - che va a quanti hanno lavorato con impegno per riportare i grandi eventi sportivi sul nostro territorio”.
Il presidente ha poi voluto sottolineare il valore del contributo sportivo trentino. “È inoltre - ha detto - un riconoscimento ai nostri atleti, dato un terzo delle medaglie azzurre porta la firma di sportivi trentini. A questi si aggiungono i tanti atleti che scelgono il nostro territorio per allenarsi e crescere professionalmente”.
“Ora - ha concluso il presidente Fugatti - guardiamo avanti, alle Paralimpiadi, con la consapevolezza e la fiducia nei risultati che i nostri atleti paralimpici sapranno raggiungere.
Nel corso della cerimonia è stata inoltre consegnata la Spilla Olimpica a Tito Giovannini, rappresentante del Trentino nella Fondazione Milano Cortina 2026. “Una spilla – ha commentato Giovannini – che appartiene a tutta la Val di Fiemme e a tutto il Trentino, in particolare al coordinamento e a chi ha lavorato con dedizione, spesso lontano dai riflettori. Abbiamo vinto insieme la prima manche; ora qualche giorno di riposo e poi si riparte, con determinazione, verso i Giochi paralimpici”.

