Cultura Trento

Inizia il 74. Trento Film Festival

Dalle grafiti di roccia alle luci di Ulju, dai passi interiori ai riti del femminile: un’intera città in movimento

Inizia il 74. Trento Film Festival

TRENTO. La 74. edizione del Trento Film Festival apre i battenti alle 11, con la contemporanea inaugurazione di due mostre nella cornice di Palazzo Benvenuti. Mentre "Luigi Dal Re: Racconti di Grafite" è una personale dell’artista faentino – curata da Fondazione Dolomiti UNESCO – dove la memoria della roccia si trasforma in segno sulla carta, conservando eleganza, forza e poesia del gesto alpinistico, le fotografie di "Ulju, la prima luce a raggiungere la Corea" – mostra promossa da Ulsan Ulju Mountain Film Festival – svelano la bellezza unica di questa contea coreana, dalle Alpi di Yeongnam al promontorio di Ganjeolgot.

Alle 16, invece, primo appuntamento per il Salotto letterario di MontagnaLibri, con la presentazione di "Non cercatele in salotto" (Ediciclo). L’autrice Silvia Ugolotti racconterà, moderata da Marika Damaggio, le affascinanti vicende di donne che, nella storia, osarono rompere gli schemi, partendo da sole per i loro lunghi ed intrepidi viaggi.

Sempre alle 16, ma negli spazi della Chiesa di Santa Maria del Suffragio, sarà inaugurata la mostra "Ma tu di che montagna sei?" per il progetto diocesano Chieseacolori.

Un racconto visivo, ideato da Maddalena Tomasi e composto da frammenti video e immagini realizzati da diversi camminatori, esperti e non, durante le loro passeggiate ed escursioni.

Alle 17 la prestigiosa Sala Depero, nel Palazzo della Provincia, ospiterà la Cerimonia di apertura ufficiale di questo 74. Trento Film Festival: ad intervenire sul palco, oltre alle autorità presenti, sarà il giornalista Federico Quaranta.

Alle 17.30, nel Salotto letterario di MontagnaLibri, Daniela Larentis, insieme a Luciana Grillo, Michele Larentis e Pino Loperfido, e accompagnata dalle letture di Francesca Rocchetti presenterà al pubblico il suo libro, "La verità è nel passo" (Edizioni del faro). Un romanzo che intreccia esplorazione e ricerca interiore, conducendo il lettore tra foreste umide e paesaggi glaciali, fino alla scoperta di una verità essenziale: non esiste una meta definitiva, ma soltanto l’accettazione del movimento.

Alle 18, Palazzo Roccabruna sarà teatro del primo laboratorio di quest’edizione, "Il segreto dell’acqua in montagna: dal sakè alle fermentazioni, dove la chimica fa la differenza".

A condurlo, Nicola Coppe, tecnologo alimentare e produttore di bevande alcoliche orientali.

Alle 19, presso lo Spazio archeologico del SASS, appuntamento con "La Venere sull’Alpe", uno spettacolo – a cura di Falenablu – capace di far dialogare archeologia e memoria emotiva, storia antica e memoria contemporanea, partendo dal ritrovamento della Venere del Gaban e guidati dalle esperte e dagli esperti del Muse e dell’Università di Trento. Alle 20, in Piazza Cesare Battisti, inaugurerà Baita Festival, uno spazio di incontro e convivialità curato dalla ProLoco Centro Storico. Ad accendere la serata sarà la musica dal vivo dei Turbo Folk and Roll.

Alle 21, infine, sul palco della Sala della Filarmonica, la cantautrice e compositrice Agadez - nome d’arte della video-artista e regista Giada Colagrande - presenterà "Queendoms Unplugged: un viaggio sonoro" – pensato in collaborazione con Falenablu – nei culti femminili arcaici e nelle divinità nate dalla Dea Madre, attraverso un cerimoniale musicale che invita a riscoprire la sacralità del femminile divino.