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Via libera allo sci, ma solo nelle zone gialle

gio 04 feb 2021 17:02 • Dalla redazione

Failoni: «Auspichiamo che si possa spostare tra le regioni gialle»

Via libera allo sci ma solo in zona gialla, impianti chiusi nelle regioni arancioni e rosse. È quanto avrebbe deciso il Comitato tecnico scientifico, secondo quando si apprende, al termine della riunione in cui è stato esaminato il protocollo messo a punto dalle regioni lo scorso 28 gennaio.

Gli esperti hanno dunque bocciato la proposta delle regioni in base alla quale gli impianti avrebbero potuto riaprire anche in zona arancione, con una capienza ridotta al 50% su funivie, cabinovie e seggiovie e l'utilizzo obbligatorio di mascherine Ffp2.

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 Va detto che comunque sull'apertura degli impianti da sci spetterà al Governo l’ultima parola.

“In attesa di maggiori dettagli, auspichiamo anche una conferma della possibilità di spostarsi liberamente tra Regioni e Province autonome gialle” scrive quindi sulla sua pagina Facebook l’assessore provinciale al Turismo Roberto Failoni. Nel post l'assessore spiega anche come il via libera sarebbe a partire da mercoledì 17 febbraio e non più da lunedì 15 come invece riporta il sito dell'Ansa.

Non s'è fatto attendere nemmeno il commento d' Anef, l'Associazione nazionale degli esercenti funiviari:"va tolto il divieto di circolazione tra le Regioni, abbiamo bisogno di sapere che si possa venire in montagna" evidenzia la presidente Valeria Ghezzi -. Non voglio pensare che le imprese interrompano la cassa integrazione per i dipendenti e poi venerdì prossimo ci dicano che non tolgono il divieto di spostamento. Abbiamo già subito tantissimi danni e decine di aziende sono in crisi di liquidità".



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