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La Skiarea Campiglio dà l’arrivederci alla prossima stagione invernale

ven 12 feb 2021 21:02 • Dalla redazione

La classificazione arancione impone di tenere gli impianti chiusi

Un colpo durissimo. La zona arancione per il Trentino arriva nel momento più sbagliato. Dopo l’ordinanza del 10 febbraio firmata dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il settore turistico, con gli impianti di risalita, era pronto a partire e avviare, anche se per poco tempo, quella stagione invernale che finora non ha potuto aprirsi. Ora invece dovrà fermarsi e, con ogni probabilità, questa volta dovrà mettere via il sogno di poter tronare, anche se con tutte le precauzioni del caso, i numeri contingentati, le prenotazioni e la vendita degli skipass online, a rimettere gli sci ai piedi. 

La Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta Val di Sole Val Rendena, in una nota pubblicata sul sito Ski.

Funivie Madonna di Campiglio

it, parla di investimento vanificato in riferimento a tutte le azioni messe in campo per approntare il demanio in vista dell’apertura prevista per il 17 febbraio e dà l’arrivederci, ormai, definitivo alla prossima stagione.

«La comunicazione dell’apertura – si legge nella nota - ha destato da subito grande interesse e apprezzamento sia da parte degli sciatori che degli operatori del territorio. Le richieste di prenotazione delle giornate sci hanno iniziato a pervenire in modo copioso. Ringraziamo tutti gli ospiti per l’attenzione e la preferenza che hanno voluto mostrarci anche in questa occasione. La classificazione del Trentino in “zona arancione”, ufficializzata in data odierna, impone però la chiusura di impianti e piste da sci, in adempimento al Dpcm attualmente in vigore. Di conseguenza, gli impianti della Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta devono rimanere chiusi. Seppure rammaricati per l’accaduto, accettiamo con senso di responsabilità quanto previsto dai provvedimenti delle autorità competenti, riconoscendo assoluta priorità alla sicurezza e alla salute dei nostri ospiti e dei nostri collaboratori».

Nel demanio rimarranno aperte solo le Funivie Pinzolo che continueranno a operare per gli sci club locali e per gli atleti di interesse nazionale, nel pieno rispetto di quanto previsto dai protocolli vigenti, e che valuteranno un'eventuale apertura agli amatori qualora la situazione sanitaria dovesse migliorare.



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