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Fitofarmaci: Coppola interroga

lun 10 mag 2021 08:05 • Dalla redazione

La consigliera provinciale di Europa Verde torna sulla questione dell’utilizzo di fitofarmaci in agricoltura con un’interrogazione depositata in Consiglio provinciale

TRENTO. La consigliera provinciale di Europa Verde Lucia Coppola torna sulla questione dell’utilizzo di fitofarmaci in agricoltura con un’interrogazione depositata in Consiglio provinciale. Lo fa prendendo come punto di partenza il lavoro di ricerca e di analisi condotto da Erica Rizzi, con relatore il professor Sergio Angeli dell’Università di Bolzano, che ha analizzato un numero adeguato di alveari della Val di Sole, Val di Rabbi e di Vermiglio per monitorare la qualità del polline raccolto per individuare la presenza di agenti derivanti da prodotti chimici usati in agricoltura tradizionale.

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“Questa e altre ricerche hanno documentato che la distribuzione dei fitofarmaci supera di gran lunga i territori agricoli trattati, a causa dell'effetto deriva conseguente all’impiego ormai generalizzato degli atomizzatori per la distribuzione dei trattamenti” scrive la consigliera citando anche i risultati del convegno tenutosi a Trento nel 2013 dal titolo "Eziopatogenesi, diagnosi, genetica, tossicologia e legislazione della sindrome della morte inaspettata fetale e della morte improvvisa del lattante". Da qui la domanda della consigliera, rivolta al presidente della Provincia, sul perché non si sia provveduto a portare avanti la ricerca di pesticidi negli encefali dei lattanti, nei quali è intervenuta la morte improvvisa e inaspettata, tramite riscontri autoptici, e se non si ritenga importante avviare questo tipo di studio attraverso una convenzione con il Laboratorio di Cromatografia Liquida-Spettrometria di Massa della Università di Urbino.



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