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Allevatori trentini in assemblea

ven 21 mag 2021 16:05 • Dalla redazione

Tra i temi trattati, il sostegno agli allevatori trentini e la promozione dei prodotti del territorio, l'affidamento delle malghe all'insegna della valorizzazione delle competenze locali, la gestione dei grandi carnivori e gli strumenti di gestione del rischio

TRENTO. Sostegno agli allevatori trentini e alla promozione dei prodotti del territorio, affidamento delle malghe all'insegna della valorizzazione delle competenze locali, gestione dei grandi carnivori e strumenti di gestione del rischio: sono questi alcuni dei temi toccati dall'assessore provinciale all'agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, intervenuta stamani all'assemblea annuale della Federazione provinciale allevatori. Prendendo la parola dopo il presidente Mauro Fezzi, al termine dei lavori dell'assemblea e dell'approvazione del Bilancio 2020, Zanotelli, dopo avere ringraziato la Federazione per il dialogo costruttivo con la Provincia autonoma, ha esaminato nel dettaglio le principali problematiche che il settore sta affrontando. Un settore, che, ovviamente, al pari di altri, ha sofferto dell'emergenza pandemia, e a cui la Provincia continuerà ad assicurare il suo sostegno.

Proprio dall'emergenza Covid-19 è partita la relazione dell'assessore, che, riprendendo uno dei passaggi della relazione del presidente della Federazione Fezzi, ha ricordato come già nel 2020 la Giunta abbia sostenuto due campagne per la promozione dei prodotti agroalimentari trentini che hanno toccato anche il settore lattiero-caseario del territorio.

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Un sostegno, ha aggiunto, che verrà ulteriormente rafforzato, così come continuerà l'impegno, anche attraverso le interlocuzioni con il Governo nazionale, al fine di promuovere anche le posizioni emerse in seno ai tavoli tecnici provinciali.

Zanotelli, parlando di gestione del rischio nel settore lattiero-caseario, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di utilizzare gli strumenti che sono a disposizione grazie al lavoro di Codipra e della Provincia, come IST latte, e si è soffermata sul tema dell'affidamento delle malghe. Su quest'ultimo aspetto, l'assessora ha ricordato i vari incontri avvenuti sul tema anche assieme ai proprietari del patrimonio malghivo negli scorsi mesi e ha annunciato l'intenzione di rafforzare i contenuti del Disciplinare e delle Linee guida ponendoli come possibili criteri all'interno della normativa provinciale e della nuova programmazione.

Infine la questione dei grandi carnivori, oggetto delle linee guida condivise con l'Alto Adige e inviate ad Ispra per raccoglierne le osservazioni. A livello nazionale non esiste ad oggi un piano lupo data una mancata unanimità dei territori rispetto ai contenuti proposti e si denota un'espansione importante del lupo a livello europeo. "Dobbiamo stabilire qual è il numero massimo di esemplari che un territorio come il nostro può sopportare - ha detto Zanotelli - perché è evidente che non ha alcun senso paragonare il Trentino, con la sua zootecnia, i suoi alpeggi, la sua agricoltura di montagna, a certi territori molto più estesi e pressoché disabitati. La posizione della Giunta provinciale sul tema è chiara e non è mai cambiata, e continueremo a sostenerla nelle nostre interlocuzioni con il Governo". 



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