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Carrozze, slitte e fotografie in mostra

gio 17 giu 2021 09:06 • Dalla redazione

Sabato 19 giugno doppia inaugurazione a Castel Thun

CASTEL THUN. Sabato 19 giugno festa a Castel Thun per l’inaugurazione della Galleria delle carrozze e della mostra fotografica "Di luce e d'ombra". Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria on line o telefonica sul sito www.buonconsiglio.it o telefonica allo 0461 492811.

Grazie all’amministrazione comunale di Ton anche il parcheggio alla base del maniero sarà gratuito per tutta la giornata. L’inaugurazione ufficiale con le autorità è prevista per le ore 11, mentre il pubblico dalle 13 potrà visitare gratuitamente anche la nuova sezione museale e la rassegna fotografica dedicata alla famiglia Thun.

Tra le testimonianze materiali della mobilità e dei trasporti, oggetto quest’anno di una nutrita serie di manifestazioni tra Trentino, Alto Adige e Tirolo volute dall’Euregio, vi sono a buon diritto le carrozze e le slitte dell'antica famiglia Thun, una serie unica nel suo genere in ambito regionale e preziosa per varietà tipologica, costruttiva e decorativa. La raccolta consiste in undici esemplari di carrozze e quattro slitte, oggetto di accurato restauro da parte della Soprintendenza per i beni storico-artistici negli anni 2002 e 2003. Il suo ritorno a Castel Thun dopo decenni di lontananza e la sua esposizione definitiva nel maniero permetterà ai visitatori di seguire con maggiore completezza il percorso dentro e fuori il castello, cogliendo in tutte le sue articolazioni gli aspetti più significativi della vita dei suoi aristocratici abitanti, tra le sue mura e nella società del tempo.

 La collezione raccoglie i mezzi appartenuti alla famiglia Thun di ramo trentino e alla famiglia Thun di ramo boemo, che acquistò il castello negli anni venti del Novecento, restaurandolo e integrandolo nell'arredo con manufatti e dipinti.
Tra i veicoli di maggior taglia vi sono carrozze di servizio come la Vis à vis, le Mylord e la Brougham; di misura più ridotta sono alcune carrozze da diporto come le Phaeton, la Linzerwagen e la Break Vagonette. Ciascuna denominazione corrisponde ad una tipologia rispondente a funzioni, dal normale trasporto al mezzo attrezzato per la caccia o per le passeggiate in campagna. Accanto alle carrozze la raccolta vanta alcuni esemplari di slitta, testimonianza di un fortunato turismo invernale della regione ai tempi della Belle époque prima dello scoppio della Grande Guerra. Tra queste una slitta Vittoria, una slitta Phaeton e due slitte Spider, di cui una finemente decorata con scene invernali.

L’esposizione dei mezzi è accompagnato da una serie di apparati multimediali di grande suggestione realizzati da theBuss, che permetteranno al visitatore di immergersi nelle atmosfere tra Ottocento e inizio Novecento: la ricostruzione di alcuni momenti di dialogo tra i membri della famiglia Thun, le foto storiche dei suoi ultimi membri in carrozza, antiche testimonianze su viaggi, tragitti e pericoli porteranno i visitatori a un vero tuffo nel passato. "Di luce e d'ombra. Memorie fotografiche della famiglia Thun" è il titolo della mostra che Castel Thun ospiterà fino al 7 novembre. Realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i beni culturali la mostra esplora la ricca collezione di fotografie appartenuta ad alcuni importanti rami della famiglia Thun. Poco oltre la metà dell’Ottocento, anche per questa importante famiglia la messa in scena della propria esistenza trova nell’album fotografico uno straordinario strumento di narrazione e conservazione della memoria.
Dalle carte de visite agli scatti dei primi decenni del Novecento, le occasioni da ricordare si frammentano e si moltiplicano negli album e in singolari assemblaggi di fotografie, con sequenze di ritratti singoli e di gruppo, celebrazioni ufficiali, occasioni mondane e travestimenti in costume, viaggi e villeggiature, interni domestici a Praga, Zara, Vienna e a Castel Thun, offrendo imprescindibili testimonianze della vita e delle relazioni di un casato di rilevanza europea. La mostra è curata da Emanuela Rollandini.



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