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Perché? Ogni cosa ha il suo posto

gio 17 dic 2020 12:12 • Dalla redazione

Il punto sulla gestione della raccolta dei rifiuti in Val di Sole

“Perché? Ogni cosa al suo posto” è la nuova campagna informativa promossa dalla Comunità della Valle di Sole per sensibilizzare la popolazione sui temi della raccolta differenziata e per aiutarla a comprendere meglio il sistema di gestione puntuale del rifiuto secco introdotto a partire dal 1° gennaio 2020 in nove Comuni del territorio con l’obiettivo di ridurre la quantità di materiale che non riesce a entrare nel percorso di una corretta differenziazione dei rifiuti e che, quindi, non è più possibile riciclare.

Cresce la percentuale di differenziata

La nuova modalità di raccolta del rifiuto secco qualche effetto positivo lo ha già prodotto. Dalla sua introduzione, infatti, la percentuale di raccolta differenziata ha fatto un notevole balzo di quasi 10 punti passando dal 68% riscontrato nel 2019 al 77,3% ottenuto a fine ottobre. Una bella soddisfazione per l’intera valle che però si scontra ancora con qualche difficoltà da parte di alcune utenze che non hanno ben inteso la portata delle novità introdotte. Lo conferma lo stesso commissario straordinario, e già presidente dell’ente intermedio, Guido Redolfi che, con la responsabile del servizio Ambiente Augusta Conta e Michela Bertagnolli dello studio di consulenza ambientale Vispa, fa il punto della situazione. «Ancora oggi, molti cittadini non hanno capito che la tessera non serve solo ad aprire le campane ma contribuisce a formare l’importo della tariffa ogni volta che si utilizza – spiega il commissario -. Dall’altro, abbiamo notato diverse utenze che non hanno mai aperto le calotte. Per questo partiamo in questi giorni con un’incisiva campagna d’informazione rivolta prima di tutto ai residenti ma anche ai turisti e a chi opera in quell’ambito. Purtroppo, causa l’emergenza sanitaria non abbiamo potuto iniziare prima».

Attualmente, in applicazione del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 20 aprile 2017, il sistema di raccolta puntuale del rifiuto indifferenziato è stato adottato dai Comuni di Rabbi, Mezzana, Dimaro Folgarida, Croviana, Malé, Caldes, Cavizzana, Commezzadura e Terzolas dove sul coperchio dei cassonetti stradali o seminterrati sono state installate delle calotte elettroniche apribili solamente attraverso una tessera elettronica che è stata recapitata a tutti i cittadini. I Comuni di Pellizzano, Ossana, Peio e Vermiglio non erano invece obbligati a fare il passaggio dal momento che applicano una tassa, ma hanno comunque deciso di chiudere il sistema dei rifiuti anche nei loro territori a partire dall’anno prossimo. «Questi Comuni avranno la possibilità di testare questa modalità per un anno – aggiunge Redolfi –. Dopodiché le amministrazioni avranno un dato di partenza per le scelte future. Con la chiusura totale del sistema, sono convinto che riusciremo a superare l’80-82% di differenziata e credo che per una valle a vocazione turistica un sistema come il nostro, gestito in house, rappresenti un ottimo punto di partenza per le sfide che ci aspettano».

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Come funziona il sistema puntuale?

La modalità di raccolta puntuale del rifiuto indifferenziato permette di registrare il numero di conferimenti effettuati da ciascuna utenza nell’arco di un anno e si basa sul principio «chi inquina paga». Con la tariffa puntuale, infatti, si stabilisce il collegamento diretto fra quanti rifiuti si producono e quanto si deve pagare per il loro smaltimento, incidendo in particolare sul minor numero di ritiri dei contenitori di indifferenziato. La riduzione dei rifiuti a monte permette un risparmio netto sullo smaltimento oltre ad assicurare benefici ambientali, sociali e economici. I cittadini pagano un importo commisurato all’effettiva quantità di rifiuti urbani indifferenziati consegnati al servizio pubblico calcolato sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare e del volume del rifiuto secco indifferenziato prodotto, ovvero al numero di conferimenti effettuati/volume del rifiuto prodotto (€/litro). Per ogni apertura della calotta è conteggiato uno svuotamento pari a 30 litri (in previsione il posizionamento di alcune calotte con capacità di 20lt). Nel calcolo della tariffa, inoltre, è conteggiato un numero minimo di svuotamenti, quantificati sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare al fine di disincentivare l’abbandono di rifiuti. (Per maggiori info: https://www.comunitavalledisole.tn.it/Aree-tematiche/Ambiente/TARIFFA-RIFIUTI)

Un nuovo Regolamento di gestione

Proprio per contrastare il fenomeno dei rifiuti soprattutto in quelle zone in cui più di altre esso si manifesta, è stata introdotta una novità importante nel nuovo Regolamento per la disciplina del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati di recente approvazione. Si tratta dell’istituzione dell’utenza aggregata obbligatoria nelle zone di Marilleva 900 e Marilleva 1400 ove ci siano delle strutture superiori a 9 unità abitative. L’utenza aggregata sarà dotata di un contenitore per la raccolta del rifiuto indifferenziato secco che costituisce il contatore volumetrico di rifiuto prodotto dall’utenza ai fini dell’applicazione della tariffa corrispettiva.

«Lo scopo è quello di introdurre strumenti che possano limitare il fenomeno – commenta il sindaco di Mezzana Giacomo Redolfi -. In questo modo, avviciniamo maggiormente l’utente al conferimento e allo stesso tempo responsabilizziamo la piccola comunità che fa capo a uno stesso condominio. Abbiamo notato, in condomini in cui già esisteva, che l’utenza aggregata ha inciso positivamente in questo senso. Se prima il proprietario degli appartamenti poteva consegnare o meno la tessera ai propri affittuari, ora portando la raccolta del rifiuto secco all’interno del condominio ci sarà sicuramente un maggior controllo da parte degli altri utenti». Se a Marilleva è obbligatoria, esiste però la facoltà di istituire l’utenza aggregata anche in altre zone turistiche.

La nuova campagna di informazione

Nei prossimi giorni, infine, prenderà avvio la campagna di comunicazione «Perché? Ogni cosa ha il suo posto». A breve sarà disponibile un Ecoglossario contenente un elenco delle tipologie di oggetti e materiali e l’indicazione di dove devono essere conferiti e una brochure in cui saranno riportate le principali informazioni riguardo il sistema di raccolta e le modalità di calcolo della tariffa. Il materiale informativo sarà distribuito all’interno di tutti i CR della valle e sarà consultabile sul sito della Comunità all’indirizzo https://www.comunitavalledisole.tn.it/Aree-tematiche/Ambiente/Rifiuti. Saranno poi promosse altre azioni di sensibilizzazione sul territorio rivolte a residenti e turisti con la produzione di altro materiale di comunicazione, la realizzazione di nuova informativa presso i CR e serate informative.

 

No all’abbandono dei rifiuti

Da gennaio, con l’introduzione del nuovo sistema di raccolta puntuale dei rifiuti, c’è chi non ha mai usato la propria tessera e non ha aperto la calotta nemmeno una volta. Ma, allora, dove smaltiscono il proprio rifiuto indifferenziato tali utenze? È presto detto. Secondo i dati raccolti dalla Comunità della Valle di Sole, lo lasciano vicino alle campane e ai cassonetti ai quali sarebbe destinato e dove, nel giro di poco tempo, gli addetti comunali lo recuperano riportando ordine e pulizia. Se, però, rimane fortunatamente limitato l’abbandono dei rifiuti lungo le strade o le rampe, in questi mesi si è fatto strada un altro fenomeno piuttosto curioso: c’è anche chi si prende la briga di impacchettare il proprio rifiuto secco in grandi sacchetti neri dell’immondizia per poi portarlo ai CR come finto «ingombrante». Con un costo, in entrambi i casi, non solo ambientale ma anche economico che si ripercuote sull’intera comunità solandra. Ma c’è anche chi, come il Comune di Malé, ha deciso di contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti applicando le sanzioni previste dal regolamento. «Recentemente, abbiamo svolto delle indagini e abbiamo comminato due o tre multe per questo motivo – commenta il sindaco Barbara Cunaccia -. Con i furbetti non si transige ma la gente non ha ancora capito bene come funziona il sistema. Dobbiamo essere più efficaci nell’informazione ai cittadini e impegnarci ad aiutare quelle persone che hanno qualche difficoltà».

 



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