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Tutti insieme per prevenire la violenza sulle donne

mer 24 nov 2021 15:11 • Dalla redazione

Sottoscritto il Protocollo fra Provincia, Commissariato, Procure di Trento e Rovereto, Cal, Apss e Università

TRENTO. È stato sottoscritto stamani il rinnovo del Protocollo di Intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza di genere in provincia di Trento che vede la Provincia con Commissariato del Governo per la provincia di Trento, Procure della Repubblica di Trento e Rovereto, Consorzio dei Comuni Trentini, Azienda sanitaria e l'Università degli Studi di Trento unite nell'attività di monitoraggio del fenomeno e di sensibilizzazione e formazione.

In apertura il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha espresso la vicinanza delle istituzioni a un tema sentito, al centro delle cronache quotidiane, ma anche il ringraziamento per il lavoro svolto: "Credo che la firma di questo Protocollo rappresenti un esempio di come la nostra Autonomia riesca ad arrivare prima su tematiche che hanno una forte importanza sociale e territoriale", sono state le sue parole. Quindi, l'assessore Stefania Segnana ha spiegato come i dati relativi ai casi di violenza di genere in Trentino siano frutto di un lavoro di analisi e selezione effettuato da tutti gli enti che sottoscrivono il Protocollo. L'assessore ha poi ricordato il forte tema della violenza assistita, quella che colpisce i bambini, e l'attività di formazione avviata grazie a una collaborazione fra Assessorato Istruzione, Iprase e tsm e rivolta proprio agli insegnanti.

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Infine il difficile periodo del lockdown, ancor più problematico per le donne vittime di violenza, durante il quale si è lavorato con una "campagna di formazione mirata indirizzata in particolare nei pochi luoghi accessibili" e l'ottimo risultato raggiunto grazie al lavoro congiunto con la Procura e le forze dell'ordine di allontanare dalle abitazioni l'autore delle violenze e non la donna coi bambini. Alla dirigente Detti il compito di ripercorrere i dati che rappresentano statisticamente il fenomeno.

L'attività di monitoraggio, che si attua mediate la rilevazione dei dati relativi alle denunce, viene realizzata annualmente partire dal 2012, mentre il Protocollo, che fa seguito alla legge provinciale 9 marzo 2010, n. 6 "Interventi per la prevenzione della violenza di genere e per la tutela delle donne che ne sono vittime", è stato sottoscritto per la prima volta nel 2016.

Obiettivo è quello di monitorare e far conoscere il fenomeno della violenza di genere in provincia di Trento, attraverso un sistema di raccolta dati condiviso con i Rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle Polizie Locali del territorio provinciale, delle Procure della Repubblica di Trento e di Rovereto, dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari e dell’Università degli Studi di Trento. Ma anche sensibilizzare sul tema della violenza di genere e attuare formazione specifica per gli operatori delle Forze dell’ordine, delle Polizie Locali, delle Procure della Repubblica territorialmente competenti, degli operatori socio-sanitari e di tutti coloro che, a vario titolo, possono essere coinvolti nei casi di violenza di genere.

Le principali azioni riguardano la condivisione di una metodologia per la rilevazione dei dati relativi alle denunce, dei procedimenti di ammonimento e degli accessi ai Pronto soccorso; la raccolta periodica dei dati in forma anonima relativi alle denunce; la raccolta periodica dei dati in forma anonima relativi agli accessi ai Pronto Soccorso da parte delle donne vittime di violenza; l'analisi integrata dei dati relativi alle denunce ed agli accessi ai Pronto Soccorso con i dati relativi alle utenti dei servizi antiviolenza presenti sul territorio provinciale ed infine la collaborazione e monitoraggio costante delle attività tra i soggetti firmatari.



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