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Turismo e Covid, i Russi possono ritornare in vacanza in Italia

gio 03 feb 2022 10:02 • Dalla redazione

Coldiretti: «Con Sputinik via libera a oltre un milione di turisti»

TRENTO. Via libera al ritorno in Italia di oltre un milione di turisti dalla Russia che prima della pandemia erano venuti in viaggio in Italia. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in riferimento al provvedimento varato dal Consiglio dei Ministri che consente l’arrivo in Italia degli stranieri con certificati di guarigione o vaccinali da più di sei mesi compresi quelli ottenuti con Sputnik o con altri vaccini non autorizzati dall’Italia con l’esito negativo di un tampone effettuato 48 ore prima se antigenico o 72 se molecolare.

“Per l’Italia – sottolinea la Coldiretti – si tratta di una svolta importante dopo che lo scorso anno gli arrivi dalla Russia sono praticamente azzerati con un crollo di oltre il 90% con pesanti effetti sull’economia e sull’occupazione nelle aree in cui in passato erano presenti.

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Il ritorno dei vacanzieri dalla Russia in Italia è infatti strategico per l’ospitalità turistica nelle mete più gettonate anche perché – continua la Coldiretti – i visitatori da questo paese hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa che ammontava prima della pandemia a quasi un miliardo di euro. Una boccata di ossigeno per il turismo che ha registrato un crack di oltre 10 miliardi di euro nel 2021 rispetto a prima della pandemia, con la mancanza di viaggiatori stranieri che è stato uno degli elementi di maggiore criticità”.

Il provvedimento, infatti, va a risolvere un problema sollevato dal settore turistico: fino a oggi, infatti, gli stranieri potevano entrare in Italia con il pass base ma non alloggiare in hotel o mangiare al ristorante o accedere a tutte quelle attività per le quali è previsto il pass rafforzato, che all'estero non esiste. Dall'entrata in vigore del provvedimento, chi è vaccinato e guarito da meno di 6 mesi, potrà accedervi con il pass base. Chi invece ha un certificato di guarigione o vaccinale da più di sei mesi - compresi quelli ottenuti con Sputnik o con altri vaccini non autorizzati dall'Italia - dovrà mostrare l'esito negativo di un tampone effettuato 48 ore prima se antigenico o 72 se molecolare. Tampone che non è obbligatorio se si è guariti dopo aver completato il ciclo di vaccinazione.

"Vogliamo un'Italia sempre più aperta, soprattutto per i nostri ragazzi". Così ha annunciato il presidente Mario Draghi l'intenzione di mettere nero su bianco un vero e proprio calendario per il superamento progressivo delle restrizioni legate al Covid che per due anni hanno segnato la vita degli italiani. 



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