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La Val di Sole punta a essere Barrier free

ven 25 feb 2022 12:02 • Dalla redazione

Apt e operatori turistici insieme per garantire una vacanza in montagna accessibile a tutti

MALÉ. La vacanza in montagna – in special modo quella invernale – è spesso percepita come inarrivabile per molti disabili. Per questo, la Val di Sole è al lavoro per diventare un territorio “Barrier free” con l’obiettivo di garantire la possibilità di fruire delle piste da sci e delle settimane bianche anche alle persone con disabilità. I disabili rappresentano infatti un bacino di clienti potenziali enorme e, peraltro, con un altissimo tasso di fidelizzazione (il 61% tende a tornare nei posti in cui ha trovato strutture adeguate ai propri bisogni).

«Nonostante tutto c’è una diffusa carenza di servizi per le persone disabili che ancora oggi vedono la montagna come un territorio inaccessibile. Tutto questo va cambiato - spiega Fabio Sacco, direttore generale dell’Azienda per il turismo della Val di Sole -. Ecco perché ci siamo posti un obiettivo ambizioso: diventare la prima località turistica montana a dotarsi di una certificazione ad hoc per l’accessibilità delle persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive».

La Val di Sole ha quindi avviato il percorso che, nelle intenzioni dei promotori, porterà a farsi certificare da un soggetto indipendente. «Una prima assoluta – sottolinea Sacco - perché se si fanno ricerche sul turismo accessibile, si notano molte destinazioni che si vantano di essere barrier free.

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Ma nessuna ha mai ricevuto una certificazione di questo tipo» aggiunge Sacco. «In questo modo daremo la possibilità alle persone disabili di poter alloggiare in piena comodità in Val di Sole in hotel attrezzati, renderemo accessibili alcune esperienze caratteristiche del territorio e offriremo servizi di contorno per completare l’offerta, attraverso l’accessibilità di trasporti, rifugi, musei e impianti di risalita».

Il percorso ha coinvolto fin da subito i molti soggetti turistici della valle: gestori degli impianti, dei rifugi a bordo pista, responsabili della mobilità collettiva, proprietari di hotel, ristoratori, scuole sci e noleggiatori di attrezzature sportive. «Abbiamo scelto un approccio inclusivo perché questo tipo di rivoluzioni funziona solo se i tanti soggetti coinvolti si sentono parte del progetto» spiega Sacco.

La strada verso l'obiettivo è iniziata fotografando il livello di accessibilità in Val di Sole. Con alcune notizie positive: alcune attività sono già a buon punto. Dal punto di vista dei trasporti, ad esempio, la valle trentina è già servita da un treno senza barriere – il Dolomiti Express – che serve molti comuni solandri e, alla stazione di Daolasa, permette di salire sulla cabinovia che, in appena 12 minuti, conduce fino all’Alpe Daolasa a 2040 metri e da lì alla Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta Val di Sole Val Rendena.

Buone notizie anche sul fronte delle scuole sci: tutte le 8 che operano nei tre comprensori della valle (Folgarida Marilleva, Pontedilegno-Tonale e Pejo3000) hanno istruttori abilitati a insegnare o accompagnare sciatori disabili. Per offrire un ulteriore servizio, la Val di Sole ha deciso l’acquisto di un monoski con due sedute di taglia 2 e 4 – adatti sia a principianti che ai più esperti, consentono la salita in seggiovia con facilità e, già oggi, in alcune cabinovie – e di due dualski pilotato che permette di sciare condotti da maestri di sci o in autonomia anche da persone senza l’uso di arti inferiori e superiori.

Al tempo stesso, l’Apt ha anche iniziato un monitoraggio dello stato di accessibilità dei rifugi e degli hotel, attraverso un questionario inviato a gestori e albergatori. «Quella che abbiamo intrapreso è una grande sfida per rendere la nostra valle coerente con la volontà di essere aperta, solidale, sostenibile e amica di chi è più debole» conclude Sacco. «Siamo certi che questi sforzi miglioreranno la vita sia dei nostri amici turisti sia di chi vive nel nostro territorio».



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