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Occhio alla rete, disponibili i materiali prodotti dal percorso

dom 31 mag 2020 • Dalla redazione

Il progetto di educazione digitale è nato dopo la scomparsa di Mattia Bezzi

Il giovane Mattia Bezzi vittima di un ricatto in rete

Lo scorso autunno la comunità della Val di Sole e in particolare quella di Ossana sono state colpite duramente dalla perdita di Mattia Bezzi. Grazie alla disponibilità del papà Guido Bezzi e alla sensibilità del corpo dei vigili del fuoco volontari, con il finanziamento dei Piani Giovani, è nato il percorso formativo “Educazione Digitale” per aiutare altri ragazzi che potrebbero trovarsi in pericolo a causa delle nuove tecnologie. Organizzato a novembre dal Comune di Ossana, si è svolto con il sostegno di tutti i comuni e delle scuole dell’Alta Val di Sole.

Durante i tre incontri formativi, tenuti dalla psicologa Giulia Tomasi, si è approfondito il tema della conoscenza del mondo virtuale, dei suoi lati positivi e negativi e delle possibili buone pratiche per riconoscere i pericoli della rete e saperli gestire.

Il corso ha riscosso molto interesse, e ha visto la partecipazione di 40 persone tra genitori ed educatori. In questi tre incontri si è parlato di tre temi: “Pre-adolescenza e adolescenza: cosa succede quando giovani e giovanissimi vivono tra reale e virtuale?”, “Com'è cambiato il mondo di ragazze e ragazzi con l'ingresso del virtuale nel reale?”, “Quali sono i pericoli del virtuale? Come possiamo riconoscere i campanelli d'allarme e intervenire?”

Nell’ambito del progetto sono nati anche dei materiali con informazioni utili, come un segnalibro dedicato ai ragazzi (dalla quarta elementare alle superiori) e un vademecum dedicato ai genitori, che saranno distribuiti nelle biblioteche e all’Istituto comprensivo Alta Val di Sole e al Centro di Formazione Professionale di Ossana.

I materiali potranno essere scaricati anche dal sito del Comune di Ossana nell’apposita sezione: Politiche Sociali ≫Piano giovani.

L’assessore alle politiche giovanili del Comune di Ossana Laura Marinelli, presentando i risultati di questo percorso, tiene in particolar modo a ringraziare a nome di tutta l’amministrazione, le persone che hanno reso possibile la realizzazione di questo materiale didattico, uno dei primi realizzati in Trentino. Un ringraziamento va a Guido Bezzi per il suo coraggio e per il suo impegno a Ossana e in tutto il Trentino nel sensibilizzare adulti e ragazzi sul tema del cyberbullismo.  Grazie ai vigili del fuoco di Ossana e al suo comandante Antonio Bezzi che hanno chiesto e stimolato un confronto su questo tema così emergente e delicato. Grazie anche a tutti i comuni, alla Comunità di valle e in particolari agli assessori di riferimento, alle scuole e alle associazioni del nostro territorio e alla Polizia postale per la loro sensibilità e impegno nel creare reti sociali forti e solide dove nessun bambino, ragazzo o adulto si possa sentire solo. 



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