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Allevatori, un buon bilancio ma aumentano i costi

mar 03 mag 2022 15:05 • Dalla redazione

Il fatturato di 15,4 milioni e utile pari a 74 mila euro

TRENTO. Dati di bilancio buoni ma con qualche nuvola sul futuro dovuta all’aumento straordinario dei costi di energia e delle materie prime e agli effetti più o meno inaspettati del conflitto tra Russia e Ucraina. È l’esito dell’l’assemblea annuale dei soci della Federazione Provinciale Allevatori che si è tenuta stamani alla sala congressi. «Per il futuro – ha detto, nella sua relazione, il presidente Giacomo Broch, in carica da ottobre 2021 a seguito delle dimissioni anticipate di Mauro Fezzi e in scadenza di mandato, (il presidente sarà eletto nella prima riunione del consiglio di amministrazione) - è grande la preoccupazione per il livello dei costi raggiunti dagli alimenti per il bestiame e i prodotti energetici. Una situazione che ha notevolmente incrinato la stabilità delle nostre aziende».

Il presidente ha raccomandato attenzione da parte delle istituzioni politiche anche in vista della riformulazione della Pac (Politica agricola comune) che entrerà in vigore dal 2023. «La nostra richiesta è necessariamente quella di mantenere e possibilmente potenziare le misure a premio legate alla superficie – ha evidenziato -. La zootecnia è il settore più fragile nel contesto agricolo e merita priorità perché opera nelle zone più ostili e custodisce 20mila ettari di prato e oltre 90mila ettari di pascolo. Se guardiamo ai primi mesi del 2022 è difficile dare un messaggio positivo – ha proseguito Broch - i nostri caseifici fanno fatica a scaricare sul consumatore tutti i rincari, con il rischio concreto che il nostro prodotto rimanga sugli scaffali dei supermercati preferendo i prodotti a basso prezzo (e qualità).

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Ma sono convinto che il presidente della Provincia autonoma Fugatti saprà trovare le risorse necessarie che ci aiuteranno ad uscire da questo difficilissimo momento».

Una risposta arrivata “in diretta” sia dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti sia dal vice Mario Tonina: «La Giunta è consapevole delle difficoltà di questo momento. Se sarà necessario, abbiamo gli strumenti legislativi per mettere in campo anche interventi diretti. Il mondo zootecnico è particolare e faticoso. Se una azienda chiude, difficilmente riapre». Accorato anche l’intervento del presidente della Cooperazione Trentina Roberto Simoni: «In Federazione abbiamo rispetto e attenzione nei vostri confronti. Adesso occorre resistere e guardare avanti, siate orgogliosi di quello che fate sul territorio, la cui bellezza e salubrità è in gran parte merito vostro».

I dati del bilancio 2021 confermano un quadro complessivo buono. Il valore della produzione ha raggiunto la cifra di 15milioni 400mila euro e un utile di 74mila euro. «In generale il 2021 ha risentito ancora dell’appesantimento su tutte le attività causato dalla pandemia – ha precisato direttore Massimo Gentili -. Dall’autunno si è aggiunto l’aumento dei costi energetici che ha determinato un +25% della voce anno su anno, a chiusura dell’esercizio. L’attuale andamento fa prevedere, per il 2022, un raddoppio del conto per gas, elettricità e trasporti».

L’attività tecnica è proseguita in linea con gli anni scorsi: bovini (708 allevamenti con 19.696 vacche da latte), ovicaprini (90 allevamenti per 2300 capi), cavalli iscritti a libro genealogico haflinger e norico (390 allevamenti e 488 fattrici), conigli (12 allevamenti e 150 fattrici).

L’attività commerciale ha visto la movimentazione di oltre 10.000 capi di bestiame con buona soddisfazione per i soci conferenti.

Il Centro di produzione seme bovino Alpenseme a Toss di Ton ha confermato il suo potenziale confermandosi tra i migliori centri a livello nazionale sia per quantità e sia per qualità del seme prodotto che risulta noto e apprezzato in tutti i Continenti.

Il Punto vendita di via delle Bettine ha chiuso complessivamente in linea con l’ultimo anno “normale”, vale a dire il 2019.  

Intensa l’attività della Federazione per i soci: 7.210 prime visite mensili in allevamento con registrazione, oltre 181.000 rilievi produttivi, 19.355 parti, 7.175 identificazioni e oltre 28.000 movimentazioni, analisi di 185.000 campioni di latte

L’assemblea ha rinnovato parte del consiglio di amministrazione, confermando Giacomo Broch e Alberto Mazzola (Ledro), ed eleggendo tre nuovi membri, Simone Bronzini (Lomaso), Nicola Fantoma (Rendena) e Sergio Panizza (Val di Sole). Il presidente sarà nominato nella prossima riunione del consiglio di amministrazione.



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