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Sistemazioni idrauliche e forestali: 116 milioni di euro in 5 anni

ven 30 set 2022 15:09 • Dalla redazione

Aggiornato dalla Giunta il Piano provinciale degli interventi

TRENTO. Il nuovo Piano degli interventi di sistemazione idraulica e forestale del territorio provinciale è stato approvato oggi dalla Giunta, su proposta dell’assessore alle foreste, Giulia Zanotelli. Il quinto aggiornamento del documento - relativo al periodo 2019-2023 - conferma anche per i prossimi anni le risorse destinate a questa attività cruciale per la mitigazione dei rischi alluvionali. Per il 2022, l’esecutivo ha stabilito lo stanziamento di un ulteriore mezzo milione di euro - secondo quanto stabilito in sede di assestamento di bilancio - portando a quota 116,12 milioni di euro il valore degli investimenti nel quinquennio per il potenziamento dei livelli di stabilità idrogeologica delle diverse aree. Secondo l’assessore Zanotelli “amministrare un territorio complesso sotto il profilo orografico e fragile dal punto di vista idrogeologico come il Trentino richiede una continua manutenzione degli alvei di torrenti, fiumi e laghi, dei versanti instabili e delle opere di sistemazione idraulica e forestale. Il Piano degli interventi di sistemazione idraulico-forestale e l’incremento di risorse che ne deriva confermano la centralità della prevenzione dei fenomeni alluvionali storicamente garantita dalla Provincia attraverso il Servizio bacini montani. Una struttura istituita all’indomani della storica alluvione del 1882, di cui ricorre in questi giorni il 140° anniversario”.

Nello specifico, il Piano degli interventi di sistemazione idraulica e forestale  - a cura del Servizio bacini montani - prevede interventi di manutenzione diffusa e nuove opere di sistemazione idraulica e forestale, anche per la risoluzione delle criticità determinate dagli eventi alluvionali del 2018 (tempesta Vaia), dagli altri eventi calamitosi registrati nel biennio 2020-2021 su alcuni bacini idrografici del Trentino (Sarca, Noce e Brenta), sul corso principale del fiume Adige e - da ultimo - dalle conseguenze dell’evento temporalesco che ha interessato nella giornata del 5 agosto 2022 i Comuni di San Giovanni di Fassa-Sen Jan, Campitello-Ciampedél e Mazzin-Mazin. A tal proposito, l’assessore Giulia Zanotelli evidenzia come “opere e interventi eseguiti sui corsi d’acqua garantiscono un’importante mitigazione, ma non l’azzeramento dei danni provocati dalle alluvioni, e devono accompagnarsi ad una attenta gestione del cosiddetto rischio residuo, facendo affidamento anche sull’adozione da parte di tutta la comunità locale di comportamenti improntati alla massima prudenza in occasione degli eventi calamitosi”. L’obiettivo è dunque di migliorare la stabilità del territorio e la sicurezza della popolazione, sulla base non solo del patrimonio di opere di sistemazione idraulica e forestale, ma anche attraverso la promozione di una sempre maggiore sensibilità e conoscenza di tali problematiche, a partire dalle giovani generazioni.

Le modifiche apportate con questo quinto aggiornamento riguardano:

Opere di sistemazione idraulico-forestale eseguite in amministrazione diretta (71,644 milioni di euro). Incremento di 1,2 milioni di euro.
Per i lavori in amministrazione diretta, eseguiti sui vari bacini idrografici (Sarca, Chiese, Noce, Adige, Brenta e Fersina), il Servizio bacini montani si avvale di circa 165 operai e sono più di 400 le imprese, in gran parte localizzate nei diversi territori, coinvolte per la fornitura di materiali, per il nolo a caldo dei mezzi meccanici e per i servizi necessari all’esecuzione delle opere e agli interventi.

Living ottobre

L’incremento riguarda la rideterminazione di spese già programmate e tiene conto delle risorse necessarie per far fronte agli interventi di somma urgenza a seguito dell’evento temporalesco eccezionale che ha interessato nella giornata del 5 agosto 2022 i Comuni della Val di Fassa.

Interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza connessa agli eventi meteorologici verificatesi nell’ottobre 2020 sui bacini idrografici dei fiumi Sarca e Noce (1,249 milioni di euro). Incremento di 0,2 milioni di euro.
Riguarda la realizzazione di parte degli interventi urgenti a seguito dell’evento di ottobre 2020, atti al potenziamento dei vari tratti arginali interessati dall'evento, alla riparazione dei danni provocati alle opere di difesa idraulica, al rifacimento integrale delle sponde idrografiche e al ripristino delle condizioni di deflusso in alveo, previsti nel “Piano degli investimenti relativo agli interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 2 al 4 ottobre 2020” di cui all’Ordinanza del Presidente della Provincia di data 27 luglio 2021 n. 536886 e successiva Ordinanza di data 24 novembre 2021, n. 850055. Il maggior stanziamento di 200.000 euro riguarda la rideterminazione degli importi degli interventi già programmati e in fase di esecuzione sul bacino idrografico del fiume Sarca.

Opere per la difesa idraulica di Trento e Borgo Valsugana, eseguite di norma tramite imprese (3,134 milioni di euro). Diminuzione di 0,9 milioni di euro.
Rispetto al precedente aggiornamento, è stata ridefinita la quota accantonata per il fondo di riserva da destinare al finanziamento di eventuali spese impreviste e urgenti, necessarie per la realizzazione degli interventi già programmati, nonché delle spese per l'affidamento di incarichi di progettazione.

Non hanno invece subito variazioni rispetto al quarto aggiornamento del Piano le seguenti voci:

Opere di sistemazione idraulico-forestale, eseguite tramite imprese (12,162 milioni di euro).

Le risorse sono destinate ai lavori da eseguire tramite imprese, con particolare riferimento alle attività di taglio della vegetazione in alveo e allo svaso del materiale in eccesso, con un forte coinvolgimento delle imprese locali.

Opere di antincendio boschivo (0,7 milioni di euro).

Per il completamento delle opere di infrastrutturazione per l’antincendio boschivo (strade forestali, piazzole elicottero, serbatoi ed idranti) assegnate fino all’anno 2021 al Servizio Bacini montani. 

Interventi previsti dal Piano generale di bonifica (1,425 milioni di euro).

Per eseguire, tramite delega al Consorzio Trentino di bonifica, gli interventi di manutenzione straordinaria previsti dal Piano generale di bonifica. 

Interventi cofinanziati dal Programma Operativo-Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020 (2 milioni di euro).

Riguardano il completamento degli interventi relativi all’adattamento al cambiamento climatico, alla prevenzione e alla gestione dei rischi. Nello specifico, si tratta di interventi di sistemazione idraulica e forestale per la messa in sicurezza dei territori più esposti a rischio idrogeologico, con interventi di manutenzione straordinaria di arginature e tratti di corsi d’acqua, per assicurare la laminazione dei deflussi e il contenimento delle portate di piena, nonché la definizione delle condizioni di equilibrio fra i fenomeni erosivi ed il trasporto a valle dei sedimenti lungo il reticolo idrografico. 

Interventi urgenti diretti a fronteggiare l’emergenza connessa con gli eventi meteorologici verificatesi sul territorio provinciale nell’ottobre 2018 (18,809 milioni di euro).
Nel Piano rientrano anche gli interventi urgenti per il post-Vaia, volti al ripristino della funzionalità del reticolo idrografico e delle opere di sistemazione idraulica e forestale per un importo complessivo di 18,809 milioni di euro. 

Interventi sul Piano Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico (1,003 milioni di euro).

Nel Piano rientra anche la quota di finanziamento statale previsto dal Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale –Piano stralcio 2019 a cura del Ministero della Transizione Ecologica – Direzione Generale uso sostenibile del suolo e delle risorse idriche. L’intervento ammesso a finanziamento prevede il riadeguamento delle sezioni di deflusso della fossa Lidorno-Romagnano nel Comune di Trento, in delega al Consorzio Trentino di Bonifica. 

Interventi sul Piano Nazionale per la difesa del suolo e contro il dissesto idrogeologico (3,991 milioni di euro).

Nel Piano rientra anche la quota di finanziamento statale per gli interventi volti alla messa in sicurezza del Paese in relazione al rischio idrogeologico a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Casa Italia. L’intervento riguarda la mitigazione della pericolosità idraulica del fiume Adige in località Valdiriva, nel Comune di Rovereto.

 



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