Economia Trento

Rifugi alpini, ecco i ristori per l’approvvigionamento idrico

Alcune strutture hanno dovuto ricorrere all’elicottero

Rifugi alpini, ecco i ristori per l’approvvigionamento idrico

TRENTO. Ristori provinciali per i rifugi alpini che nel corso dell’estate sono dovuti ricorrere al trasporto aereo per far fronte alle carenze idriche. Un intervento straordinario per sostenere la continuità dell’apertura delle strutture e il loro ruolo di presidio della sicurezza in quota. Per questo, la Giunta provinciale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore al turismo e alle foreste Roberto Failoni, i criteri per destinare i fondi, con un contributo fino a 10.000 euro per ogni realtà.

“Anche in montagna l’acqua è una condizione necessaria per tenere aperto. Se per portarla in quota serve un elicottero, non possiamo lasciare che questo costo ricada sui gestori. Con questa misura diamo un sostegno concreto a chi garantisce il servizio e la presenza dei rifugi in quota” spiega l’assessore Failoni.

La misura è stata resa possibile da uno specifico stanziamento per sostenere i rifugi inserito nella manovra di assestamento di bilancio. Il contributo è destinato ai gestori dei rifugi non raggiungibili via terra con veicoli a motore né attraverso linee funiviarie.

Sono ammesse le spese sostenute per il trasporto con elicottero effettuato dal 20 giugno al 10 ottobre. Le domande vanno presentate al Servizio turismo entro il 31 ottobre. I criteri sono stati definiti dopo il confronto con le associazioni provinciali maggiormente rappresentative (la Società degli Alpinisti Tridentini e l’Associazione gestori rifugi del Trentino) che hanno espresso parere positivo.